Spazio vitale

“Spazio Vitale 4.0” contribuisce a fornire un aiuto a chi sta attraversando un momento particolare della propria esistenza, uno spazio fisico in cui poter avviare una riflessione necessaria per riprogettare la propria vita.

Le attività offerte:

  • Sostegno psicologico frontale (a Bari c/o la sede dell’Associazione Komen)
  • Online attraverso questa piattaforma

Dall’esperienza accumulata in circa 10 anni di attività di consulenza psicologica, nasce l’idea di “Spazio Vitale 4.0”, un progetto di promozione della salute e del benessere della donna.

Il progetto propone eventi di psico-educazione e sostegno specialistico rivolto alle pazienti in tutte le fasi della malattia oncologica – dalla diagnosi alla cura – senza trascurare il periodo della remissione e il ritorno alla quotidianità.

Obiettivo fondamentale è il sostegno alla qualità di vita

La prima versione di Spazio Vitale, nasce da un’idea della psicoterapeuta Donatella Loiacono e si è realizzato per la prima volta a Bari nel 2008 con l’apertura di uno spazio di consulenza psicologica rivolto alle donne in rosa e ai loro familiari; senza trascurare il contatto con il personale medico e paramedico da sempre in prima linea per il benessere delle pazienti.

Durante questi anni di attività è maturata l’esigenza di offrire alle donne in rosa una soluzione più innovativa e maggiormente vicina a quelle che sono le esigenze in termini di tempo e di spazi fruibili.

L’obiettivo è sempre quello di poter sostenere le donne nel trovare dei nuovi adattamenti in seguito all’interruzione del normale decorso di vita dovuto al presentarsi del carcinoma mammario. Attraverso questo specifico progetto si propone di arrivare allo stesso obiettivo con strategie diverse e maggiormente innovative, utilizzando la rete informatica.

Durante questi anni di attività di sportello, spesso si è dovuto far ricorso all’uso del telefono, agli sms o alle videochiamate a causa delle difficoltà (fisiche o di organizzazione) che alcune pazienti avevano nel raggiungere la nostra sede dei colloqui. Inoltre l’esperienza accumulata ha anche guidato la scelta dei contenuti su cui concentrare maggiormente l’attenzione in questa nuova progettualità.

Di qui l’esigenza di inserire una psicologa esperta in psicotraumatologia, assieme ad una collega esperta in sessuologia clinica. È innegabile che la malattia oncologica rappresenti un trauma che irrompe in maniera improvvisa nella vita, come risulta altrettanto innegabile che la sfera della sessualità risulti particolarmente compromessa.