Come riconoscere la fobia scolare e 3 consigli su come affrontarla

Alzarsi la mattina presto, portare lo zaino in giro pesante tipo 10 mattoni, stare seduti tot ore per tornare a studiare e ricominciare. Ma chi te lo fa fare? La scuola è un ambiente fondamentale per la crescita personale a livello culturale, cognitivo, sociale e relazionale. Ok, anche questa cosa in questi mesi ti è stata ripetuta 100 volte, cosa c’è di nuovo?

Perché può essere molto duro andare a scuola

Il piacere e la soddisfazione nell’andare a scuola è un aspetto molto personale che non tutti affrontano allo stesso modo. Inoltre, non è detto che si debba provare sempre lo stesso piacere/dispiacere nell’andare scuola. Come in tutte le cose puoi avere dei periodi no e dei periodi YUPPI! E questa è già una notizia.

Delle volte, però, capita di vivere un vero rifiuto perpetuo manifestando evidenti segnali di malessere: vivi un forte disagio che prima non sentivi. Capita spesso che avvenga la mattina prima di uscire di casa o addirittura la sera prima. Il malessere non si presenta ovviamente nel weekend e quando si rimane poi a casa.

Quali possono essere le motivazioni di questo malessere?

Quando l’insoddisfazione si trasforma in rifiuto perpetuo

La scuola non è semplicemente noiosa, delle volte può mostrare delle cose di noi che non ci saremmo mai aspettati. Per esempio, ti sei mai chiesto quando l’insoddisfazione si trasforma in rifiuto? Spesso non ce ne accorgiamo perché succede lentamente e in modo graduale, eppure succede qualcosa che ti fa dire “no, questa cosa non la faccio più!”. È una somma di piccole cose che si sedimentano e…puff! Proviamo a vedere insieme quali potrebbero essere per iniziare a riconoscerle:

Rifiuto della scuola per evitare luoghi o che generano ansia

Queste tipologie di ansia si manifestano quando la scuola può spaventare come ambiente nuovo e non ancora sconosciuto.

Rifiuto della scuola per evitare situazioni sociali e/o valutative che generano ansia o paura

Queste tipologie di ansia si manifestano quando la scuola è legata a tutti i timori legati alle interrogazioni e alle prestazioni scolastiche. Le difficoltà si presentano anche nel rapporto con i compagni e gli altri studenti

Rifiuto della scuola per attirare l’attenzione dei genitori.

In questo caso il rifiuto è un mezzo per attirare l’attenzione dei genitori quando si ha la sensazione di essere poco considerati. Le proteste rispetto alla frequentazione della scuola diventano uno specchio dove si riflettono altre problematiche vissute in famiglia.

Rifiuto della scuola per la ricerca di altre gratificazioni extrascolastiche

Si preferiscono altre attività più stimolanti e divertenti come sport, gaming, uscite con gli amici, ecc. Questo comportamento è molto frequente Quando si incomincia a sperimentare una certa autonomia.

Come affrontare il rifiuto scolastico e ciò che non ti rasserena?

Come affrontare il rifiuto scolastico e vivere i momenti no? Prima di tutto ti serve capire in quale situazione ti trovi. Alcuni momenti potrebbero farti sentire più fragile, come quando hai cambiato scuola o classe. L’incertezza della novità potrebbe farti sentire troppo il peso delle aspettative e delle responsabilità nel farti accettare da nuovi insegnanti e compagni. Anche al rientro delle vacanze o dopo assenze prolungate potresti sentirti annoiato rispetto alla vita che hai fatto a casa. Quanto è traumatico tornare a scuola a settembre? Concretamente cosa potresti fare?

Nei panni del ragazzo

  • È importante cogliere i primi segnali di difficoltà e parlarne con qualcuno senza sottovalutare il problema.
  • Non soffermarti soltanto sull’aspetto dell’apprendimento e della prestazione a scuola, valorizza la relazione con i tuoi compagni di classe, i tuoi genitori e i professori.
  • Se il problema persiste può essere utile parlare con un professionista.

Nei panni del genitore

  • È importante cogliere i primi segnali di difficoltà e non sottovalutare il problema, evitando di sdrammatizzare con i propri figli la sofferenza da loro provata.
  • Non forzare il ragazzo ad andare a scuola costringendolo o sgridandolo.
  • Valorizza l’ascolto e la comunicazione cercando di creare un clima tranquillo e positivo.
  • Se il problema persiste un professionista sa come aiutare il ragazzo.

Due parole conclusive sulla fobia scolastica

La fobia scolastica può essere un piccolo ed un grande problema perché dipende da tanti fattori come la rete sociale ti circonda, il contesto scolastico e le proprie predisposizioni. Per approfondire questo e altri argomenti Restart organizza momenti di incontro con i cittadini in cui confrontarsi e discutere, chiamiamo questi incontri “Mens Sana”. Seguici su Facebook e Instagram per scoprire i prossimi incontri e le nostre iniziative.