Come mantenere efficienti attenzione e concentrazione per migliorare l’apprendimento

Le psicologhe Daphne Gasparre e Doriana Santoro provano a rispondere a dubbi e curiosità circa le possibili cause delle disattenzioni e delle difficoltà di concentrazione che possono presentarsi nella vita di tutti i giorni. Con semplici strategie e piccoli esercizi si possono allenare queste capacità anche con piccoli gesti quotidiani.

Come mai attenzione e concentrazione sono così importanti? 

L’attenzione è una funzione cognitiva complessa, ma volendola spiegare in poche parole, non è altro che la nostra capacità di selezionare degli stimoli mettendone da parte altri. Per poter memorizzare delle informazioni verbali o visive, pertanto,  è necessario diventare bravi a orientare e focalizzare l’attenzione su di esse, senza lasciarsi distrarre dalla molteplicità di stimoli che ci giungono da ogni parte. Gli stimoli distrattori possono, infatti, essere numerosi e provenire sia dall’ambiente esterno che dall’interno, sotto forma di pensieri o segnali del corpo. L’attenzione pertanto, è tra le principali funzioni cognitive coinvolte nei processi di apprendimento assieme alla concentrazione e alla memoria. Se non prestiamo attenzione a dove riponiamo le chiavi, stiamo pur certi che avremo difficoltà a ricordare dove le abbiamo messe!

Cosa fare per migliorare l’attenzione e la concentrazione?

La capacità di mantenere o meno l’attenzione è soggettiva e dipende da moltissimi fattori, infatti la sua soglia può diminuire per molte cause fra cui la noia, la stanchezza e anche l’età. La buona notizia però, è che queste capacità possono essere allenate, proprio come i muscoli del nostro corpo, tramite alcuni esercizi specifici che determinano il potenziamento di questa abilità cognitiva così importante. Perchè è possibile? Perchè il nostro cervello è plastico, ciò vuol dire che si adatta e si modifica in base agli stimoli provenienti dall’ambiente. Il primo a parlare di plasticità fu lo psicologo inglese W. James (1890) che la definì la base del processo di apprendimento, connessa anche ai processi di sviluppo del cervello, soprattutto nei primi anni di vita.  L’allenamento mentale quindi, stimola i nostri neuroni a lavorare per un incremento delle connessioni sinaptiche che potenziano la loro efficienza. Ecco che allora vi forniamo due piccole Tips:

1. Eliminare le fonti di distrazione

Nel momento in cui abbiamo la necessità di concentrarci per studio o per lavoro, la prima cosa da fare è eliminare le fonti di distraibilità. Infatti la presenza dei dispositivi elettronici o il fatto di svolgere più attività contemporaneamente, possono intaccare le nostre capacità e ostacolare l’apprendimento. Anche il nostro umore può influenzarci ed essere fonte di “distrazione”, per cui è importante anche connetterci con le nostre emozioni e imparare a gestirle. 

2. Vivere nuove esperienze

Vivere nuove esperienze può potenziare le connessioni sinaptiche e le strutture neurali. Fare cose nuove mette il nostro cervello nella condizione di adattarsi e lavorare per immagazzinare il nuovo apprendimento e ciò lo mantiene efficiente e in salute. É stato dimostrato, a esempio, che imparare una lingua straniera sia un fattore protettivo dallo sviluppo dell’Alzheimer.  

Ci sono altre tecniche per migliorare concentrazione e attenzione?

Se una maggiore stimolazione sensoriale, cognitiva, fisica e sociale, può influire sulla crescita neurale, sui neurotrasmettitori, a livello corticale e comportamentale, certamente l’applicazione di alcune tecniche mnesiche, metodo di studio, ed in generale l’intraprendere nuove esperienze, possono essere utili a potenziare queste abilità e raggiungere i risultati attesi. Il prossimo mese approfondiremo questo tema e vi forniremo alcune tecniche specifiche per migliorare la salute del nostro cervello!


Bibliografia

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