Come convinco gli anziani della famiglia a stare a casa?

di Doriana Santoro

Prima che il coronavirus ci costringesse a stare chiusi nelle nostre case, una volta alla settimana, andavo a fare visita a una signora affetta da demenza, ma che nella sua vita ne aveva passate tante sin da bambina. Prima che l’avanzare della malattia le togliesse la voglia e la possibilità di raccontarsi, mi narrava delle sue vicissitudini e di come fosse riuscita “con la forza di volontà e l’aiuto del Signore” a superarle. Di fronte al mio stupore di come fosse stato possibile che una sola persona avesse potuto incassare tutti quei colpi e riuscire a superarli, mi diceva sempre, “tutto passa”!

Ed è a lei e a questa frase che mi ripeteva spesso, che penso quando mi soffermo a riflettere su questo momento strano che stiamo vivendo.

La nonnina in questione, purtroppo o per fortuna, non è in grado di muoversi e uscire da sola, perciò è in casa con la sua famiglia al sicuro dal questa virulenta minaccia che sta mettendo in ginocchio la nostra nazione.

Tutto passa, è vero, ma nel frattempo?

Lei non può muoversi, ma moltissimi altri anziani si e sono proprio loro le persone che vediamo ancora in strada, al mercato, seduti su una panchina. Ma com’è possibile considerando che, statisticamente parlando, sono la categoria più colpita e che ha le peggio se viene a contatto con il virus e che in tv e sui giornali non si dica altro?

La prima spiegazione che mi sono data sta nel fatto che i nonni sono ormai degli anelli imprescindibili del tessuto sociale moderno e che sono abituati a prendersi cura di figli e nipoti, così hanno un ulteriore motivo che gli rende più difficile adattarsi alle disposizioni. Ma poi, vuoi mettere la guerra? Il rumore delle bombe, la fame, la sete, il fatto di non sapere che fine avessero fatto i loro padri, i loro fratelli, mariti e fidanzati chiamati al fronte. Sembra niente quello che stiamo vivendo oggi vero?

Ma è nostro dovere far comprendere agli anziani di casa che adesso sono loro il patrimonio da salvare, sono loro le persone che è necessario coccolare e riempire di attenzioni perciò cerchiamo di fare tutto ciò che è in nostro potere per riuscire a farli stare a casa e a proteggerli dal nemico invisibile.

Ecco alcune idee per far sentire la vicinanza ai nostri nonni, o genitori, e a evitare che escano di casa esponendosi inutilmente al pericolo:

  1. Facciamo loro una video chiamata chiedendogli, magari, di aiutavi a risolvere quel cruciverba che vi sta facendo impazzire
  2. Chiedete loro di farvi la lista della spesa e di comunicarvela così il necessario gli potrà essere portato a domicilio
  3. Invitateli a lavarsi spesso le mani e a evitare di salutarsi con i loro amici abbracciandosi o dandosi la mano
  4. Fate sentire la vostra vicinanza chiedendogli come stanno senza eccessivo stress, ma facendogli capire che per voi è importante sapere come stanno
  5. Invita i tuoi cari anziani a mantenere la routine di risveglio e di messa a letto, così da non perdere le abitudini di sempre per potersi poi riadattare meglio alla vita di sempre quando tutto sarà finito
  6. Infondete speranza e ottimismo facendo comprendere loro che tutto passerà prima se si impegneranno a stare a casa
  7. Chiedete alle vostre nonne o mamme di ricordarvi una particolare ricetta e magari provate a cucinarla insieme in video chiamata
  8. Se vivete in casa con loro, mettete su della musica a loro gradita e ascoltatela insieme, magari cantandola o invitateli a ballare
  9. Leggete insieme un brano di letteratura narrativa, poesia o chiedetegli di pregare insieme, se sono credenti
  10. Invitateli ad aiutarvi a riordinare cassetti o armadi, perché tanto lo so che avrete almeno un cassetto in casa che avreste voluto riordinare e che ogni volta si rimandava.

Così facendo, non solo li stiamo aiutando a proteggere la loro salute fisica, ma combattiamo quel nemico invisibile ai più che è la solitudine. Un anziano che non si sente solo eviterà di uscire, si sentirà più sereno e affronterà con maggiore ottimismo questo radicale e repentino cambio di abitudini che per una persona anziana è ancora più difficile da metabolizzare e accettare.

Queste sono solo alcuni suggerimenti frutto della mia esperienza nel lavoro con anziani, ma facendo largo all’inventiva e alla nostra fantasia se ne possono trovare molte altre

Credo che in questo momento sia di fondamentale importanza essere di supporto agli anziani e magari ricambiare tutte quelle attenzioni che hanno riservato a figli e nipoti in tempi di non coronavirus anche solo per permettergli, quando tutto sarà finito, di recuperare quel posto tanto importante che si sono riservati nella catena di montaggio sociale della nostra “vecchia” Italia.