Apprendimento e socializzazione ai tempi del Covid

L’apprendimento è un processo cognitivo che implica la costruzione e la manipolazione delle informazioni. Esso ha luogo su tre diversi livelli: culturale, individuale e interpersonale (Schaffer 2005). Tra questi, il livello più significativo è quello interpersonale. Infatti, secondo lo psicologo Lev Vygotsky (2007), la partecipazione alle attività sociali consente al bambino di acquisire e gestire in autonomia le procedure, le norme e le regole che gli saranno necessarie nell’età adulta. Le teorie socio-costruttiviste evidenziano in particolare l’importanza dell’apprendimento nei contesti sociali attraverso lo scambio di punti di vista con i pari, i processi di problem solving e la negoziazione di gruppo (Vygotsky, 2007).

Le regole, le procedure e i comportamenti acquisiti grazie all’interazione con gli altri producono un effetto positivo sulle emozioni, in particolare per bambini e adolescenti. Per questi ultimi, infatti, la socializzazione è un processo chiave che contribuisce a formare l’identità personale definendone le traiettorie di sviluppo futuro (Matthews et al., 2015).

Sulla base di queste premesse è facile comprendere per quali ragioni la scuola rappresenti un contesto decisivo nel plasmare le abilità che saranno utili ai bambini nei diversi ambienti di vita e, in generale, in società. Una sospensione prolungata delle attività scolastiche può dunque avere diverse implicazioni

Questa considerazione appare drammaticamente attuale. Infatti, a causa del COVID-19 e delle conseguenti restrizioni che hanno colpito anche le istituzioni educative, molti bambini in età prescolare e scolare si trovano costretti a rimanere in casa e, privati della di frequentare il contesto scolastico, fanno esperienza di un lungo isolamento.

La sospensione della didattica in presenza e della partecipazione agli ambienti scolastici priva i bambini e i ragazzi della “bolla sociale dei pari” (Drachler et al., 2009). Questo cambiamento potrebbe rappresentare un duro colpo per la loro salute mentale. Nonostante l’adozione di modalità di apprendimento e comunicazione a distanza, mediate da internet e dalla tecnologia, l’assenza di interazione e di altre forme di socializzazione non-virtuali istituisce una barriera nella relazione educativa tra studenti e tra studenti e insegnanti. A questi effetti si aggiungono quelli legati all’assenza di un luogo fisico in cui condividere i propri interessi, pensieri, speranze ed emozioni con i compagni (Colao, A., Piscitelli, P., Pulimeno, M., Colazzo, S., et al., 2020)

La pandemia ci offre l’opportunità di ripensare alla tipologia di scuola che vogliamo costruire nel futuro. Paakkari e Okan (2020) hanno recentemente evidenziato la necessità di migliorare la cosiddetta “health literacy” nei contesti scolastici. Il concetto, di difficile traduzione nella nostra lingua, allude a una alfabetizzazione dei bambini sui temi della salute. In questo processo, un ruolo chiave può essere giocato dagli insegnanti. Questi ultimi, infatti, dovrebbero svolgere un ruolo di promotori del benessere, favorendo lo sviluppo di abitudini sane e la consapevolezza delle conseguenze di comportamenti a rischio.


BIBLIOGRAFIA

  • Colao, A., Piscitelli, P., Pulimeno, M., Colazzo, S., et al. (2020). Rethinking the role of the school after COVID-19. The Lancet Public Health vol. 5 issue 7
  • Drachler, L.M., Leite, C.C.J., Hooper, L., Hong, C., Pheby, D., Nacul, L., Lacerda, E., Campion, P., Killett, A., McArthur, M., Poland, F. (2009). The expressed needs of people with Chronic Fatigue Syndrome/Myalgic Encephalomyelitis: A systematic review. BMC Public Health, 458(9)
  • Matthews, T., Danese, A., Wertz, J., Ambler, A., Kelly, M., Diver, A., Caspi, A., E. Moffitt, T., & Arseneault, L. (2015). Social isolation and mental health at primary and secondary school entry: A longitudinal cohort study. Journal of The American Academy of Child & Adolescent Psychiatry, 54(3), 225–232
  • Paakkari, L., Okan, O. (2020). COVID-19: health literacy is an underestimated problem. Lancet Public Health; 5: e249–50
  • Schaffer, H. R. (2005). Psicologia dello sviluppo. Un’introduzione. Raffaello Cortina Editore
  • Vygotskij, L. S. (2007). Pensiero e Linguaggio. Giunti Editore